Questo fine novembre si è svolta a Roma, presso la “Casa dell’Aviatore”, il workshop internazionale ‘TechDefense’ sulle tecnologie per la Difesa e la sicurezza. Una tre giorni di lavori intensi organizzata dall’IEEEInstitute of Electrical and Electronics Engineers – che ha come scopo la ricerca di nuove teorie e applicazioni elettrotecniche, elettroniche, informatiche, biomediche e delle telecomunicazioni volte a migliorare la qualità della vita nel mondo attraverso i progressi della conoscenza.

Tra gli argomenti di questa edizione:

  • tecnologie di rilevamento e di visualizzazione;
  • materiali innovativi;
  • Data Fusion, apprendimento profondo e Machine Learning;
  • trasporti e logistica;
  • Etica ed educazione,

affrontati pertanto da esperti del mondo accademico, industriale, imprenditoriale e istituzionale della Difesa. Un programma ricco di informazioni e approfondimenti, riguardante tutti i domini dalla terra all’aerospazio, e che ha offerto un’ulteriore opportunità di condivisione e di collaborazione multidisciplinare internazionale.

Parliamo di piattaforme elettroniche basate sui nuovi semiconduttori, elaborazioni digitali più veloci e memorie più estese, materiali migliori come performance e sostenibilità, nuove tecnologie per le simulazioni e i collaudi nonché Intelligenza Artificiale, quindi sviluppo dei sistemi cognitivi al servizio della multifunzionalità. Compresi il monitoraggio non invasivo, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse e la sicurezza dell’Internet of Things nelle aree operative, con particolare attenzione alle soluzioni innovative messe in campo dalle giovani generazioni di ricercatori.

Significativi i contributi delle Università italiane, da Cagliari a Torino passando per i principali Atenei di quasi tutte le Regioni italiane, e di alcuni enti nazionali di ricerca, dal Consorzio Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT) e il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) al Consiglio delle Ricerche (CNR) e all’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (INGV). E, questo, nell’ambito di un’Associazione – l’IEEE – con centinaia di migliaia di membri in almeno 150 nazioni, che fornisce circa un terzo della bibliografia e della documentazione ingegneristica globale e che, negli anni, ha definito oltre 900 standard industriali.

Ingegneria aerospaziale, biomedica, informatica e dell’automazione, industria, telecomunicazioni, elettronica, nanotecnologia e trasporti: questi i settori di competenza dell’Associazione che nel 1891 aveva come presidente Alexander Graham Bell e, nel 1994, Maurizio Decina, Professore emerito del Politecnico di Milano. Una “famiglia” di eccellenze mondiali, che per il 2024 promette tecnologie quantistiche, componentistica realizzata con la stampa in 3D, sistemi basati sullo Spazio e biotecnologie al servizio della sicurezza delle persone impegnate nella Difesa.